Attività sportiva

L’A.P.O. sale al comando della classifica del Campionato Toscano a Box

A CASTELFRANCO L’A.P.O. SALE AL COMANDO DELLA CLASSIFICA DEL CAMPIONATO TOSCANO A BOX. SEGUONO: A DUE PUNTI LA TERRANUOVESE; A QUATTRO LE CALLE, CHE FIRMA ANCHE L’ASSOLUTO, E L’AGLIANESE ANCH’ESSA VINCITRICE DEL PROPRIO SETTORE.

Il recupero della prima prova del Campionato Toscano a Box, in calendario nel mese di marzo e rinviata a causa delle proibitive condizioni climatiche, si è svolta a Castelfranco nell’ultima domenica di agosto. Stavolta la gara è perfettamente riuscita, anche se un forte temporale iniziato la sera precedente e durato fino alle prime ore del mattino aveva creato qualche preoccupazione negli agonisti e negli organizzatori. Paure infondate. Anzi la pioggia caduta nella notte ha reso la temperatura gradevole e compattando il terreno – che sulle sponde di Castelfranco è sabbioso – ha evitato il sollevarsi della polvere. Invece le condizioni del fiume sono rimaste invariate rispetto ai giorni precedenti. E proprio quest’aspetto, difficilmente riscontrabile in altri periodi dell’anno, ha premiato coloro che avevano potuto provare il campo gara nei giorni precedenti, favoriti anche dalle “ferie” estive. Il pesce ha risposto bene agli sfarinati piuttosto che ai bigattini. Le canne fisse si sono dimostrate molto redditizie, in alcuni casi superiori alla roubaisienne, di solito regina indiscussa di queste acque. Per esempio la società Le Calle che ha realizzato il maggior peso assoluto totalizzando quasi 78 kg. di pescato, ha impiegato entrambe le tecniche. Due dei suoi concorrenti hanno pescato a roubaisienne e due con le canne fisse di sei e sette metri. D’altra parte la squadra de Le Calle ha pochi rivali quando si tratta di pescare sui campi di gara pisani nei mesi estivi. Quando a Pisa l’acqua rallenta e i pesci gatto americani accorrono sul lancio delle palle di sfarinati, il chicco di mais diventa un’esca micidiale nelle loro mani, ed è difficile trovare chi gli tenga testa. Ma nulla di segreto, come ci ha confidato Leopoldo Cicalini nell’intervista. Già la settimana precedente la gara, durante uno sfidino, non avevano esitato a mostrare a tutti la propria tecnica di pesca. Alla soddisfazione dell’assoluto si è aggiunta per Le Calle anche quella del terzo posto in classifica generale, e di aver ridotto a quattro i punti che la separano dall’A.P.O., ora sola al comando del Campionato. Un A.P.O. che, sebbene battuta a Castelfranco proprio da Le Calle, può dirsi soddisfatta visti i risultati delle dirette avversarie. Terranuovese e San Piero a Sieve non sono infatti riuscite a fare meglio, e capitate in sorte nello stesso settore, vinto dall’Aglianese, si sono piazzate rispettivamente terza e quinta. Scivolata alle spalle dell’A.P.O., ma distanziata di soli due punti, la Terranuovese mantiene intatte le possibilità di aggiudicarsi il titolo. Anche perché nella prossima e ultima prova – che si terrà il 22 settembre a Livorno, nello Scolmatore dell’Arno – le due società si affronteranno nello stesso settore. Cosicché lo scontro diretto di fatto vanifica l’attuale distacco. Ma per aggiudicarsi il Campionato entrambe dovranno temere un passo falso perché, pronte ad approfittarne, ci sono Le Calle e l’Aglianese, rispettivamente terza e quarta, a pari punti, con un distacco di “appena” quattro lunghezze dal vertice. Lasciando l’alta classifica è doveroso ricordare che nella gara dell’Arno pisano si sono aggiudicati i rispettivi settori anche il D.l.f. Pontassieve, risalito così all’ottavo posto, e la Lenze Ripoli che ha interrotto così un percorso quest’anno non particolarmente felice e non in linea con la propria tradizione.

Ma ora consideriamo il pensiero dei vincitori della gara affidato alle parole di Leopoldo Cicalini, guida indiscussa della società Le Calle.

Innanzitutto rammentiamo i compagni che con te hanno realizzato questa bella vittoria assoluta? “Con me oggi hanno pescato Roberto Puccinelli, Roberto Martini e Maurizio Bernini. Abbiamo gareggiato sempre con questa squadra, tranne ad Arezzo quando al posto di Maurizio Bernini gareggiò Marco Caciagli”.

Avete confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, la vostra forza su questo campo gara. Qual è il vostro segreto? “Non ci sono segreti, basta trovare la maniera per acchiappare i pesci. Abbiamo pescato sia con canne fisse che con la roubaisienne. Io ho pescato tutta la gara con canne fisse di sei e sette metri; solo l’ultima mezz’ora mi sono allontanato un po’, e ho pescato con la otto metri. Due miei compagni hanno preferito la roubasienne di undici metri perché non hanno trovato la pesca sotto riva. Come attrezzatura io ho usato lenze da due grammi sulla sei, e da tre grammi sulla sette. Anche i miei compagni hanno pescato leggero perché avevamo fatto una prova in settimana e avevamo visto che rendeva meglio pescare non troppo pesante. Poi come esca abbiamo usato il mais, di vari colori, innescando due o tre chicchi su ami del 4. La madre lenza che ho usato era dello 0.30 e il finale dello 0,25 per non avere sorprese. Come pasturazione abbiamo usato esclusivamente sfarinati. D’altra parte avevamo portato solo un chilo di bachi in quattro, ma solo per non avere il rimorso di non averli portati, perché non li abbiamo utilizzati per niente. Però questa impostazione di gara non era un segreto neanche per i nostri avversari di oggi. Giovedì infatti avevamo fatto uno sfidino; alcuni garisti dell’A.P.O. avevano pasturato con i bigattini raccogliendo scarsi risultati perché così facendo avevano attirato sotto canna molti pesci di piccola taglia.”

Ve la aspettavate di vincere oggi? “L’assoluto no; comunque speravamo in un bel piazzamento. Sinceramente ero molto fiducioso soprattutto perché siamo diventati una squadra affiatata e andiamo molto d’accordo. Questo lo ritengo molto importante; in passato, quando andavamo a pescare, due prendevano i pesci e due no. Ora invece più o meno catturiamo tutti e quattro lo stesso quantitativo.”

Con la vittoria di oggi avete avvicinato di molto le prime in classifica, perché eravate staccati di soli sei punti dal vertice. “Dovremmo aver fatto un bel balzo in avanti perché l’A.P.O. era nel nostro settore e la Terranuovese e il San Piero a Sieve si incontravano tra loro; quindi sicuramente si sono date noia.”

Cosa ti aspetti dalla gara dello Scolmatore? “Onestamente io non ci ho mai pescato, quindi per me è un’incognita. Ma a quello che sento dire è una tombola, e forse a fine settembre se piove potrebbe essere peggio del previsto. Andremo anche a provare, ma non certo ora perché è inutile in quanto la pesca da qui a un mese sicuramente cambierà. Comunque il fatto di esserci avvicinati al vertice della classifica mi dà grossi stimoli per affrontare la prova finale del Campionato. Un Campionato dove abbiamo sempre fatto dei buoni risultati, e dove speriamo di fare un ulteriore salto di qualità…”

Marco Ventisette Per vedere la classifica clicca qui. Un momento della gara al settore 1, con le squadre del San Piero a Sieve e della Terranuovese

La squadra de LE CALLE che ha vinto la prova di Castelfranco col maggior peso assoluto. Da sinistra: Roberto Puccinelli, Roberto Martini, Leopoldo Cicalini, Maurizio Bernini

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